La Scomparsa di Semifonte - La Nascita di Barberino Val d' Elsa

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Barberino Val d’Elsa, incastonato tra Siena e Firenze, è un borgo fortificato che offre un incantevole panorama delle colline del Chianti e del Chianti Classico. Accedendo al borgo attraverso la Porta Senese, si incontra il Palazzetto Pandolfini, un edificio fortificato costruito sulle mura del paese, appartenente oggi alla famiglia Pasolini dall’Onda Borghese.

La storia di Barberino Val d’Elsa è strettamente legata alla distruzione di Semifonte da parte dei Fiorentini nel 1202 e al suo sviluppo grazie alla posizione strategica sulla strada regia romana che collegava Firenze a Roma. Essendo situato al crocevia della via Francigena, Barberino è sempre stato un luogo di accoglienza e riposo per i viaggiatori, con i suoi abitanti che si prendevano cura dei pellegrini. Nei pressi della Porta Fiorentina si trova lo Spedale dei Pellegrini, costruito nel 1365 da Taddeo di Cecco, figlio del notaio e poeta Francesco da Barberino.

Nel territorio di Barberino si trova anche il sito archeologico medioevale di Semifonte, il cui nome deriva dal latino “summos fons” (sorgente sull’altura), dato che si trovava sulla sommità di una collina. Semifonte conobbe una rapida ascesa, potenza e poi un definitivo oblio. Nel 1181, il conte Alberto degli Alberti iniziò la costruzione di una fortezza per contrastare l’espansione fiorentina, che divenne rapidamente un potente borgo con tre chilometri di bastioni, quattro porte, un mastio, sette chiese e trecento abitazioni. Firenze, allarmata dalla posizione strategica di Semifonte, contrastò continuamente la sua crescita. Nonostante lo sviluppo urbanistico ed economico del borgo, Semifonte fu costretta a dichiarare resa nel 1202. Gli abitanti ebbero salva la vita, ma la città fu rasa al suolo. Le sue pietre furono usate per erigere la cinta muraria di Barberino Val d’Elsa e di Semifonte non rimase nemmeno la memoria. Per quattro secoli fu vietato costruire sulle terre di Semifonte, finché nel 1597, su progetto di Santi di Tito e per volontà di Giovanni Battista di Neri Capponi, fu eretta una cappella a pianta ottagonale dedicata a San Michele, riproducendo in scala uno a otto la cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze, innalzata dal Brunelleschi.

Barberino Val d’Elsa, con la sua storia ricca e il suo fascino antico, continua a essere un luogo di grande interesse, pronto a offrire ai visitatori un viaggio indietro nel tempo e un’esperienza autentica nel cuore della Toscana.